Perchè non riesci a risparmiare anche se guadagni

Perché non riesci a risparmiare anche se guadagni?

Perché non riesci a risparmiare anche se guadagni?

Caro lettore,

quante volte ti sei detto: “Questo mese cambio rotta. Questa volta riesco a mettere qualcosa da parte”?

E poi… la solita storia. Le settimane passano, le spese sembrano normali, eppure il conto si svuota senza che tu capisca davvero come.

 

Ti capisco. Non sei pigro, né irresponsabile. La verità è che il risparmio non è una questione solo economica. È una battaglia silenziosa tra il tuo presente e il tuo futuro. E il cervello, spesso, tifa per il presente.

Il cervello ci sabota (senza volerlo)

Prendiamo Luca. Ha un buon lavoro, fa attenzione alle spese, ma ogni mese finisce con la stessa domanda: “Dove sono finiti i soldi?”.

Il punto è che il cervello umano non è progettato per pianificare con costanza. La parte razionale – quella che vorrebbe risparmiare – viene spesso sopraffatta da impulsi antichi: il bisogno di gratificazione immediata, di sentirsi appagati oggi, non tra sei mesi.

Ecco perché risparmiare sembra così difficile: il tuo cervello non riconosce il “te del futuro” come una priorità.

Il sistema gioca contro di noi

Viviamo circondati da notifiche, pubblicità personalizzate, offerte lampo. Ogni stimolo è progettato per farti agire d’impulso.

Anche Luca, in pausa caffè, ha cliccato su una notifica: “Solo per oggi, -30%”. E via, un acquisto inutile. Non per debolezza, ma per progettazione. Ogni piattaforma sa come stimolare la tua dopamina meglio di quanto tu conosca il tuo bilancio.

Come iniziare a cambiare?

Una strategia utile? Dai un’identità concreta al tuo risparmio.

Non “sto mettendo da parte”, ma “sto costruendo la mia libertà”, “sto finanziando la mia scelta”. Dai un nome al conto. Chiamalo ‘Il mio futuro’. Guardalo crescere. Il cervello ama ciò che può visualizzare.

Quel gesto – semplice ma intenzionale – trasforma il risparmio da rinuncia a scelta consapevole.

La libertà finanziaria comincia qui: non con l’austerità, ma con una nuova narrazione.

E oggi, caro lettore, puoi iniziare a scriverla tu.

 

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"La pigrizia che paga": la lezione di Charlie Munger

“La pigrizia che paga”: la lezione di Charlie Munger

La mia strategia pigra di fare molto poco e acquistare principalmente azioni, per poi non prestare attenzione, mi ha dato buoni risultati.

Quando Charlie Munger, il leggendario investitore e vicepresidente di Berkshire Hathaway, pronunciò questa frase, probabilmente fece storcere il naso a molti. Come può la pigrizia portare al successo negli investimenti? In un mondo dove tutti parlano di azione, di strategie complesse, di comprare e vendere al momento giusto, Munger ci dice di fare… niente?

Eppure, AVEVA RAGIONE!

Viviamo in un’epoca ossessionata dalla velocità. Controlliamo il mercato ogni giorno, cambiamo idea ogni settimana, inseguiamo la nuova tendenza del momento.

Il risultato? Mille tentativi, zero progressi reali.

Munger ci ha insegnato che il vero segreto della crescita—negli investimenti, nel lavoro e nella vita—non è nel fare di più, ma nel fare meglio e poi avere la pazienza di aspettare. Il suo approccio consiste nello scegliere con cura aziende solide, investire e poi… lasciar stare. Il tempo e il potere dell’interesse composto faranno il resto.

Ma questa filosofia non si applica solo alla finanza. Vale per qualsiasi progetto importante. Vuoi costruire un’impresa? Un piano finanziario sicuro? Una carriera significativa? Non serve correre ovunque, serve una direzione chiara. Troppe persone si affannano a cambiare strategia ogni mese, senza mai dare tempo alle proprie scelte di portare risultati.

Nel mio lavoro vedo spesso clienti che cercano soluzioni immediate. Vogliono tutto e subito. Ma il vero successo arriva da chi sa piantare semi e aspettare che crescano, invece di scavare la terra ogni giorno per vedere se i semi hanno messo radici.

Charlie Munger non era davvero pigro, tutt’altro. Aveva semplicemente compreso che, in molti casi, la strategia migliore è avere pazienza e fidarsi del processo. E probabilmente, se ti piacerebbe ottenere risultati duraturi, vale la pena riflettere su questo approccio.

Contattamie sarò felice di veder crescere con te i frutti della tua attesa!

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Inflazione, AI e Politica Americana: gli ingredienti del 2025

Inflazione AI e Politica Americana: gli ingredienti del 2025

“Ma davvero tutto questo influisce su di me?” È quello che mi ha chiesto un mio caro cliente che non si perde mai una discussione su economia e tecnologia. E devo dire che non ha tutti i torti a chiederselo. Inflazione americana, intelligenza artificiale e politica USA: sono davvero gli argomenti dell’anno, ma possono sembrare distanti dalla nostra vita quotidiana. In realtà, sono più vicini di quanto pensiamo.

Inflazione: Un’Onda da Cavalcare

L’inflazione negli Stati Uniti fa sempre rumore, soprattutto perché influenza anche l’economia globale. Ma invece di farci prendere dall’ansia per i tassi d’interesse o per l’ennesimo discorso della Federal Reserve, fermiamoci un attimo. Il segreto? Diversificare. Che tu stia investendo o risparmiando, avere una base solida e ben distribuita ti aiuta a non farti travolgere da eventuali scossoni. Non si tratta di prevedere il futuro, ma di essere pronti ad affrontarlo.

L’Intelligenza Artificiale: Il Cambiamento è Qui

Negli ultimi anni, l’AI ha fatto passi da gigante. Se fino a poco tempo fa era roba da film di fantascienza, oggi è parte della nostra quotidianità: dalle app che usiamo ai nuovi strumenti di lavoro. E il bello è che siamo solo all’inizio. Quindi, come affrontare questa rivoluzione? Con strategia. Non serve diventare esperti di AI, ma capire come può influire sui settori che ci interessano è un passo avanti, sia per chi vuole investire che per chi vuole rimanere competitivo nel lavoro.

Politica Americana: Un Riflesso Globale

Tra elezioni e nuove decisioni, la politica USA avrà un impatto importante quest’anno. Ma ecco il punto: non dobbiamo farci trascinare dai titoli sensazionalistici. Il tempo è dalla nostra parte. Costruire una visione di lungo periodo – sia per i propri obiettivi finanziari che professionali – è la chiave per non perdere il filo in un mondo che cambia velocemente.

Un Consiglio da Amico

Se c’è una cosa che il 2025 ci chiede, è equilibrio. Diversificazione, strategia e pazienza sono come gli amici fidati che ti accompagnano in un viaggio. Ti aiutano a mantenere la rotta, qualunque sia la direzione del vento.

 

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