Investimenti sicuri: perchè il cavallo vincente non esiste

Investimenti sicuri: perché il cavallo vincente non esiste

C’è un momento in cui il mercato cambia tono.

Non serve guardare gli indici o analizzare i rendimenti per accorgersene, perché si capisce dalle conversazioni. Ad un certo punto iniziano a riapparire quelle frasi che sembrano uscire da un vecchio copione: “questa volta è diverso”, “ne sono sicuro”, “qui non puoi perdere”.

Sono segnali sottili ma inequivocabili, e ogni volta che tornano so che stiamo entrando in una nuova fase, quella in cui la fiducia comincia a somigliare troppo alla presunzione.

Oggi, mentre la guerra resta sullo sfondo e il prezzo del petrolio continua a crescere, quella fase è tornata.

E, come accade ogni volta mi ritrovo a fare lo stesso lavoro con chi si affida a me: riportarlo con calma dentro una prospettiva più reale, senza smorzare l’ambizione ma liberandola dal miraggio dell’infallibilità.

L’idea di un investimento sicuro e redditizio è potente, esercita un fascino antico, sempre nuovo. Ogni epoca ha avuto il suo, cambiano le forme ma la promessa resta identica. C’è sempre qualcosa o qualcuno che convince molti di aver trovato la formula giusta, l’occasione che non può fallire, il cavallo vincente.

Proprio come nel racconto di Howard Marks, quando suo padre credeva di avere in mano la scommessa perfetta: una corsa con un solo cavallo, impossibile perdere. Mise i soldi dell’affitto, ma a metà gara il cavallo saltò la recinzione e scomparve. È una storia che fa sorridere, finché non ci si accorge che la dinamica è la stessa che si ripete ma con nomi diversi.

Ed è qui che entra in gioco la parte meno appariscente ma più importante del mio lavoro.

Non aiuto le persone a trovare la corsa perfetta, perché non esiste, ma a costruire un percorso che continui a funzionare anche quando arriva l’imprevisto, e l’imprevisto arriva sempre.

Quando iniziamo un piano non parto mai dai rendimenti attesi, parto dalla persona che ho davanti, dal modo in cui reagisce alla volatilità, da quanto riesce a mantenere lucidità quando il rumore del mercato copre tutto il resto. Perché i numeri sono il risultato di quel comportamento, non la sua premessa.

In un contesto come quello di oggi, dove ogni notizia sembra un potenziale punto di svolta, il vero rischio non è perdere un’opportunità ma inseguire quella sbagliata convinti che sia sicura.

Per questo, la prossima volta che senti quella parola, “sicuro”, prova a fermarti. Non chiederti quanto potresti guadagnare, ma se sei davvero pronto a gestire ciò che accade quando la realtà decide di complicare i piani.

Perché il mercato, prima o poi, la sua recinzione la mette sempre. E ogni volta c’è qualcuno che, proprio nel momento in cui sembrava imbattibile, la salta.

 

Ogni percorso d’investimento è personale: se vuoi affrontarlo con maggiore chiarezza, contattami e seguimi su Facebook Instagram e LinkedIn per approfondire insieme.

Ti regalo una Ferrari

Ti regalo una Ferrari

Caro lettore,

immagina che io arrivi da te ora, chiavi in mano, e ti dica che quella Ferrari parcheggiata lì è tua.

E ti dirò di più, avrai benzina infinita, nessun limite di chilometraggio e ti includo un pass VIP dove puoi parcheggiare dove vuoi senza pagare un singolo euro.

Ti do solo un’unica piccola regola: non puoi metterla in garage!

Deve sempre rimanere parcheggiata in strada, sotto gli occhi di tutti e, soprattutto, sotto i tuoi.

All’inizio ti sentirai sicuramente euforico, probabilmente farai giri inutili solo per il gusto di sentire il motore.

Parcheggi e continui a voltarti ogni due passi per ammirarla e per qualche giorno la tua vita sembra oggettivamente migliore solo perché sai che quella Ferrari è tua.

Poi però inizia a insinuarsi una serie di pensieri fastidiosi, di quelli che entrano piano e poi non se ne vanno più.

Inizierai a chiederti;

e se me la graffiano?

E se me la rubano?

E se qualcuno decide che bruciare una Ferrari sia un’ottima idea per passare la serata?

E senza accorgertene, la felicità iniziale si trasforma in una sottile ma costante ansia di fondo, perché quando la guidi stai benissimo, ma quando la lasci parcheggiata diventi improvvisamente il suo bodyguard non pagato.

Quella Ferrari, in realtà, non è un’auto. È quello che succede quando nella vita fai un salto economico importante.

Tutto bellissimo, finché non diventa l’unica cosa che sostiene la tua sicurezza perché a quel punto non ti senti libero, ti senti solo terrorizzato di perdere tutto.

Il mio lavoro sarà esattamente questo: aiutarti a costruire la Ferrari, sì, ma soprattutto la tranquillità di poterla lasciare in strada senza che ti rovini la vita. Perché la vera ricchezza non è avere qualcosa di grande, è non diventare schiavo della paura di perderla.

Non basta costruire una Ferrari, serve anche la serenità di averla senza paura.


Se vuoi trasformare la tua crescita economica in vera libertà,

Contattami o Seguimi e iniziamo questo percorso insieme.

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Rischio Finanziario: Un Concetto Evoluto e Positivo_2_11zon

Rischio Finanziario: Un Concetto Evoluto e Positivo

Caro lettore,

Questa mattina pensavo alla parola “rischio” e a quanto spesso la si associa automaticamente a situazioni pericolose o incerte. Tuttavia, nel mio mondo, il concetto di rischio assume un significato molto più complesso e, sorprendentemente, positivo. Ed ora ti spiegherò il motivo per cui il rischio non deve essere esclusivamente visto come una minaccia.

Il Rischio Finanziario come Strumento di Crescita e Sicurezza

In finanza, il rischio non è paragonabile alla sensazione di camminare su un terreno ghiacciato in inverno. Al contrario, il rischio finanziario è un elemento essenziale per la pianificazione e la crescita economica. Spesso, la paura o la mancanza di informazioni ci spingono a prendere decisioni sbagliate, o peggio, a non prendere alcuna decisione. Tuttavia, la scelta di non scegliere è essa stessa una scelta: quella di perdere opportunità di tutela e crescita delle proprie risorse.

Ed è per questo che posso tranquillamente ammettere che, se gestito correttamente, il rischio può comportare implicazioni positive. Non tutto ciò che viene definito “rischio” è automaticamente pericoloso. È possibile scindere il rischio in due aree: il “rischio cattivo” e il “rischio buono”. Questo concetto lo si può ricavare  dal libro “The Intelligent Investor”  di Benjamin Graham, nel quale viene sottolineata l’importanza di una gestione oculata e razionale del rischio.

Abbracciare il Rischio Buono: La Chiave per un Futuro Finanziario Sicuro e Prospero

Il rischio buono si basa su un insieme di regole chiare che, se condivise e rispettate tanto dal gestore quanto dal risparmiatore, proteggono i capitali e generano sicurezza. Questo tipo di rischio permette di polverizzare le incertezze, favorendo una gestione consapevole e mirata delle risorse finanziarie. In questo senso, il rischio diventa uno strumento di protezione e di crescita.

La gestione del rischio buono richiede una solida pianificazione finanziaria e una comprensione approfondita degli strumenti a disposizione. È necessario un approccio informato e razionale, lontano dalle emozioni e dai pregiudizi che spesso ci condizionano. Solo così è possibile trasformare il rischio in una leva per il successo e la sicurezza finanziaria.

Mi piace paragonare il rischio buono alla mia cara Puglia che, con le sue bellezze e la sua ricchezza culturale, esiste eccome, proprio come il rischio buono nella finanza. Entrambi rappresentano realtà solide e preziose, pronte a offrire opportunità a chi sa riconoscerne il valore.

In conclusione, è fondamentale cambiare la nostra percezione del rischio finanziario. Vederlo non come un nemico, ma come un alleato nella nostra pianificazione economica. Abbracciare il rischio buono significa adottare un approccio proattivo e informato, capace di tutelare i nostri bisogni e raggiungere i nostri obiettivi. Condividere e rispettare regole chiare è la chiave per proteggere i nostri capitali e creare un futuro finanziario sicuro e prospero.

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